Bildungswerkstatt Bergwald
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La sfida pedagogica

Giovani tra depressione e aggressività

Per ragioni di sviluppo, l’adolescenza è per i giovani, da sempre, un’altalena di gioie e frustrazioni.
Tuttavia, le condizioni in cui i giovani d’oggi attraversano questo periodo di crisi sono mutate così radicalmente, che i bambini e i giovani sono esposti a condizioni di sviluppo negative del tutto nuove. Sempre più spesso i giovani vivono in mondi apparenti di natura virtuale o di altro tipo, si stordiscono e si inebriano nei modi più svariati e perdono così un contatto vitale con il mondo sensoriale e psichico, e talvolta non sono in grado nemmeno di costruirlo.
Chi non è in grado di costruire un vivo rapporto con il mondo che lo circonda, non riesce nemmeno a inserirsi e a collocarsi come persona e rimane quindi un estraneo in questo mondo, con conseguenze fatali: quadri clinici legati all’isolamento come depressioni, apatia, anoressia o, persino, suicidi giovanili aumentano velocemente o si tramutano al contrario in comportamenti aggressivi e violenti.

Genitori e corpo insegnante al limite

Gli adolescenti, ma sempre più anche i giovani adulti, tengono col fiato sospeso genitori e corpo insegnante: da un lato rifiutandosi di partecipare e dall’altro esternando atteggiamenti minacciosi e violenti.

Questi elementi influenzano già in molti luoghi la quotidianità della scuola. Condizioni di paura, frustrazione, burnout, e quindi l’abbandono come conseguenza, si diffondono tra il corpo insegnante.

 

Il nostro obiettivo pedagogico

Aiutare i giovani a inserirsi e a mettere radici

Trovare il senso – riuscire a inserirsi

Per contro sappiamo anche come i giovani riescano a entusiasmarsi e come siano alla ricerca di un senso e del contatto con la vita. Hanno bisogno dell’opportunità di affermarsi in contesti significativi, di raccogliere esperienze e di mettere alla prova i propri limiti. Solo così possono inserirsi. Le scuole o le aziende che occupano gli apprendisti, nello svolgimento della loro attività difficilmente riescono a rispondere in modo ottimale a questi crescenti deficit. Attività idonee al di fuori dell' insegnamento ordinario possono portare a risultati straordinari in brevissimo tempo.

Lavorare fa miracoli

Partendo da questa convinzione, con il Laboratorio Bosco di montagna abbiamo creato un pilastro integrativo della quotidianità scolastica, che viene impiegato da sempre più insegnanti e assistenti di apprendisti con grande successo.  Il lavoro nel bosco si è dimostrato un proficuo campo di apprendimento che consente ai giovani di radicarsi nella realtà.

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